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Sclerosi Multipla: medici della Sapienza per la prima volta in Kazakhstan.

Consensus Conference.

(27/02/2013)
Ad Astana, in Kazakhstan,
medici italiani e medici locali si sono incontrati per parlare di sclerosi multipla e CCSVI
insufficienza venosa cronica
cerebro-spinale.

di Redazione PoliclinicoNews.it

Medici italiani e medici kazaki si sono incontrati per la prima volta presso l’Università di Medicina di Astana, (Kazakhstan) durante un convegno scientifico sull’insufficienza venosa cronica cerebro-spinale (CCSVI) nei malati di sclerosi multipla.

Si tratta di un’iniziativa senza precedenti, risultato della collaborazione fra l’Università “Sapienza” di Roma e l’Università di Medicina di Astana, con il patrocinio del Ministero della Salute kazako  e la partecipazione dell’Ambasciata Italiana in Kazakhstan.

Al convegno hanno aderito più di 300 medici kazaki provenienti da tutte le regioni del Paese asiatico, che hanno potuto così aggiornarsi sulle recenti scoperte del ricercatore ferrarese Paolo Zamboni, dell’Università di Ferrara, sviluppate e ampliate dagli esperti della Sapienza. Nel corso dell’incontro è stato siglato anche un accordo di cooperazione scientifica e culturale fra le due università.

L’insufficienza venosa cronaca cerebro-spinale (CCSVI) è una condizione emodinamica, in cui le vene cervicali e toraciche non sono in grado di rimuovere adeguatamente il sangue dal sistema nervoso centrale a causa di stenosi e malformazioni delle vene cerebrospinali.

Partendo da questo assunto, il prof. Cesare Fieschi, del Centro Sclerosi Multipla dell'Umberto I, il prof. Sandro Mandolesi, della Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell'Università Sapienza - Umberto I, Policlinico di Roma
(diretta dal prof. Francesco Fedele ), insieme anche al prof. Michele Rossi dell’Azienda Universitaria Sant’Andrea - UOS di Radiologia Interventistica (Università Sapienza) hanno condiviso con i colleghi kazaki il metodo angiochirurgico nel trattamento della sclerosi multipla.